Le Uova Fabergé / Uovo del Caucaso

Uovo sul cocchio con cherubino Fabergé

Uovo del Caucaso

L’Uovo del Caucaso è una delle leggendarie uova Fabergé realizzate per la famiglia reale russa tra il 1885 e il 1917.

Peter Carl Fabergé realizzò quest’opera nel 1893, anno in cui il penultimo zar di Russia Alessandro III lo donò alla moglie Marija Fëdorovna.
L’uovo è di proprietà  Matilda Geddings Gray Foundation e dal 2011 è esposto al The Metropolitan Museum of Art di New York

Materiali: Oro, argento, platino, acquerello su avorio, cristallo di rocca, diamanti, perle, smalto rosso.

Anno: 1893
Cliente: Zar Alessandro III
Destinatario: Maria Feodorovna

Dimensioni
Larghezza: 9,2 cm
Diametro: 7.3 cm

Collocazione
Metropolitan Museum of Art
New York

Storia e Descrizione

L’uovo del Caucaso, ricoperto di smalto rosso rubino traslucido su sfondo guilloché, è adornato da ghirlande d’oro appese a fiocchi e nastri di platino tempestati di diamanti.

Due grandi diamanti sono posti alle estremità dell’uovo: quello superiore nasconde il ritratto in miniatura del granduca Georgij, fratello minore di Nicola II.

L’Uovo commemora la città di Abastuman nel Caucaso, Granduca Giorgio, fratello minore di Nicola II, trascorse la maggior parte della sua vita dopo che gli fu diagnosticata la tubercolosi.

Come la maggior parte dei tesori imperiali anche l’uovo del Caucaso fu confiscato dal governo provisorio durante la Rivoluzione russa. Nel 1930, insieme ad altre nove uova, fu venduto dall’Antikvariat a imprenditore statunitense Victor Hammer, proprietario delle Hammer Galleries di New York.
Nel 1959 fu acquistato da Matilda Geddings Gray alla cui morte, nel 1971, l’uovo passò alla Matilda Geddings Gray Foundation.

Uovo sul cocchio con cherubino Fabergé

Sorpresa

L’esterno dell’uovo presenta quattro pannelli ovali, circondati da perle, ognuno dei quali indica una delle cifre che formano l’anno 1893. I pannelli si aprono rivelando quattro dettagliate miniature firmate dal pittore ucraino Krijitski (Kostjantyn Jakovyč Kryžyc’kyj).

Ognuna delle quali mostra una diversa vista di Abastumani.

Uovo sul cocchio con cherubino Fabergé

Photo credit: James Petts

Miniatura 1

Doveva essere il “Palazzo d’Inverno” del Granduca Giorgio. 

Miniatura 2

L’acqua e il suo trattamento ovviamente erano molto importanti ad Abastuman. Già nel 1886 fu aperto un reparto di elettroterapia con due bagni. L’acqua proveniva direttamente da uno dei tre pozzi del paese. Il ponte Remmert sulla cascata raffigurato su una delle miniature è intitolato al dottor Remmert, nato a San Pietroburgo nel 1835 e morto ad Abastuman nel 1902 e lì è sepolto.

Miniatura 3

La miniatura dietro la porticina con cifra “9” mostra delle tende nel bosco. Non è da escludere che le tende fossero in uso all’epoca come trattamento all’aria aperta per la tubercolosi.

Miniatura 4

La miniatura dietro la porta “3” dell’uovo del Caucaso mostra il “Palazzo d’estate” nel suo stato iniziale. C’è solo un piano. Ecco come è stata dipinta la casa sulla miniatura. Successivamente la casa fu modificata e fu aggiunto un secondo piano.